Tempeste supercellulari: Quando la natura scatena il suo lato più estremo, ecco cosa è accaduto in Sicilia
Una supercella tornadica è una tempesta estremamente organizzata e potente, caratterizzata dalla presenza di un mesociclone, una colonna d'aria che ruota all'interno della nube temporalesca.
4 Feb 2025 | 06:37
Una violenta ondata di maltempo ha colpito la Sicilia nord-orientale, interessando in particolare le province di Catania e Messina, dove si sono sviluppati fenomeni atmosferici di notevole intensità. Tra questi, la formazione di diverse supercelle temporalesche ha dato origine a tornado che hanno attraversato il territorio, causando danni e disagi. Il sistema convettivo, dopo aver investito l'area di Catania nelle prime ore del mattino, ha continuato la sua avanzata verso nord, rigenerandosi nei pressi dello Stretto di Messina. Qui ha trovato le condizioni ideali per mantenersi attivo, con un flusso sciroccale intenso che, risalendo dal basso Ionio, ha fornito un costante apporto di umidità. Questa alimentazione ha permesso alla struttura temporalesca di intensificarsi ulteriormente, concentrandosi sul versante orientale dei Monti Peloritani, dove è rimasta attiva per diverse ore.
In questa fase, il temporale ha assunto la tipica conformazione V-shaped, un sistema particolarmente pericoloso capace di autoalimentarsi e rigenerarsi continuamente. La presenza di elevati tassi di umidità e il forte wind shear hanno favorito l'evoluzione verso strutture supercellulari, caratterizzate da una forte rotazione e dalla possibilità di generare fenomeni estremi, tra cui intense raffiche di vento, grandine di grosse dimensioni e, come accaduto in questa occasione, tornado.
Una supercella tornadica è una tempesta estremamente organizzata e potente, caratterizzata dalla presenza di un mesociclone, una colonna d'aria che ruota all'interno della nube temporalesca. Questo tipo di temporale si sviluppa in condizioni atmosferiche particolari, quando una forte instabilità si combina con venti intensi che cambiano direzione e velocità con l'altezza, un fenomeno noto come wind shear. Questa configurazione permette alla corrente ascensionale della tempesta di ruotare, trasformando un semplice temporale in una struttura altamente organizzata e longeva.
l cuore della supercella è il mesociclone, che si forma quando l'aria calda e umida al suolo viene sollevata e inizia a ruotare a causa del wind shear. Man mano che la corrente ascensionale si intensifica, la rotazione diventa più marcata e si sviluppano forti moti convettivi, che portano alla formazione di nubi torreggianti e, spesso, di grandine di grosse dimensioni. Le supercelle possono generare piogge intense, raffiche di vento distruttive e, nei casi più estremi, tornado.
La formazione di un tornado avviene quando l'aria discendente (detta downdraft) interagisce con il mesociclone, concentrando la rotazione e intensificandola fino a creare un vortice che si estende verso il suolo. Se le condizioni sono favorevoli, questo vortice si intensifica rapidamente, formando un tornado con venti che possono superare i 300 km/h, causando danni ingenti.
Le supercelle sono fenomeni rari ma estremamente pericolosi, e la loro previsione è complessa. I meteorologi le monitorano attentamente utilizzando radar Doppler, che permettono di identificare la rotazione all'interno della nube temporalesca prima che si sviluppi un tornado. La loro longevità e la capacità di generare fenomeni violenti le rendono uno degli eventi meteorologici più estremi e temuti.
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